Mostra “Brigantaggio: un percorso nel tempo”
Dall’8 agosto nell’ex-sede del municipio di Trivento, in Via Torretta n° 6, un affascinante viaggio nelle tormentate vicende del brigantaggio postunitario, con approfondimenti su quello sanfedista del 1799, sul triventino brigante Quici e sui conflitti interetnici di oggi.

Informazioni
La mostra è gratuita ed è aperta al pubblico nei giorni indicati di seguito:
8, 9, 10 agosto, dalle 17 alle 20;
20 agosto (“Scalinata dei sapori”, dalle 20 alle 24);
Le altre date saranno comunicate qui
La nostra associazione, grazie alla preziosissima collaborazione del curatore della mostra itinerante sul brigantaggio, Maurizio Petti, sabato 8 agosto 2025 inaugurerà l’allestimento nell’ex-sede del municipio di Trivento, in via Torretta n° 6 (dove contemporaneamente, al 4° piano, sarà presente la mostra “La donna nell’arte contemporanea”, realizzata anch’essa in collaborazione con noi).
Al 3° e 2° piano dell’edificio sarà possibile seguire, grazie ad una serie di pannelli esplicativi, tutta la storia delle tormentate e discusse vicende che, dal Risorgimento, portarono l’Italia unita a vivere un quinquennio di repressioni — da molti definite come una vera e propria guerra civile — che mieterono un numero altissimo di vittime, non ancora definito.
Il brigantaggio, a lungo tenuto in ombra dalla narrazione ufficiale del Regno d’Italia, ha cominciato a vivere una stagione di riscoperta negli studi di numerosi storici dopo la fine dell’ultimo conflitto mondiale
Da allora, studiosi di diverse sensibilità e scuole di pensiero si cimentano nell’approfondimento dei tanti aspetti di questa ferita ancora aperta nella storia italiana.
Lungi dall’essere stato confinato nelle regioni dell’ex-Regno delle Due Sicilie, il brigantaggio era un fenomeno diffuso anche in altri regni preunitari e, con l’esplosione del cosiddetto Grande Brigantaggio, diventa rapidamente popolare in tutta Europa, al punto che la figura del brigante italiano si diffonde nella letteratura, nella cultura visuale e perfino nell’opera lirica tra Otto e Novecento.
La mostra ripercorre queste vicende mostrando anche i volti di decine di briganti, brigantesse, militari, prelati e uomini politici che hanno avuto un ruolo nella lotta dall’una o dall’altra parte.