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Personaggi storici di Trivento

Un Patrimonio Culturale da Riscoprire

Questo percorso digitale è stato realizzato in collaborazione con alcuni ragazzi l’Istituto Omnicomprensivo “Nicola Scarano” di Trivento.

Le schede raccontano dodici personalità di spicco legate a Trivento, piccolo centro molisano ricco di storia e cultura. Dal XVIII al XX secolo, questi intellettuali, artisti, religiosi e personaggi storici hanno contribuito significativamente alla vita culturale, religiosa e civile non solo della comunità locale, ma spesso anche del panorama nazionale. Le schede biografiche qui raccolte ripercorrono le loro vite, opere e contributi, testimoniando come anche da centri considerati periferici possano emergere figure di straordinario valore. Dal pensiero teologico dei fratelli Berardinelli alla musica di Eldo Di Lazzaro, dalla pittura di Marcello Scarano agli studi letterari di Emanuele Ciafardini e Nicola Scarano, fino alle controverse vicende del brigante Fulvio Quici – queste biografie ci restituiscono un ricco mosaico della storia culturale e sociale di Trivento e del Molise.

Giuseppe Maria Berardinelli

Canonico, teologo e filosofo (1814-1901). Intellettuale poliedrico della seconda metà dell’Ottocento, autore di opere teologiche, filosofiche e giuridiche. Professore stimato presso il Seminario Vescovile di Trivento, la sua produzione spazia dalla storia della Chiesa locale alle questioni sociali, dimostrando una visione che intreccia fede religiosa e impegno civile.

Pasquale Berardinelli

Canonico e filosofo (1817-1888). Fratello di Giuseppe Maria, si distinse nell’insegnamento di Filosofia e Matematica presso il Seminario Diocesano di Trivento per oltre quarant’anni. Autore di “Patologia o Scienza prima” e di studi sul Magnetismo Animale, cercò di conciliare il progresso scientifico con i principi della fede.

Emanuele Ciafardini

Letterato e accademico (1886-1956). Brillante studioso formatosi nel Seminario di Trivento e poi all’Università di Napoli, divenne presidente dell’Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti di Napoli. La sua vasta produzione letteraria include studi su Dante, Petrarca e altri classici italiani, rendendolo una delle voci più autorevoli della cultura molisana.

Nazario Colaneri

Patriota e parlamentare (1780-1864). Deputato al Parlamento del 1820, partecipò attivamente ai moti risorgimentali. Costretto all’esilio a Firenze dopo i rivolgimenti del 1821, frequentò intellettuali come Giacomo Leopardi e Pietro Colletta. Tradusse opere di diritto e scrisse manifesti politici, incarnando gli ideali di libertà e progresso del suo tempo.

Enrico D’Ovidio

Matematico e accademico (1843-1933). Di origini triventine, divenne rettore dell’Università di Torino e direttore del Politecnico. Socio dell’Accademia dei Lincei e senatore, fu pioniere della geometria iperspaziale. Le sue pubblicazioni scientifiche ebbero risonanza internazionale, contribuendo al prestigio della scuola matematica italiana.

Francesco D’Ovidio

Filologo e letterato (1849-1925). Fratello di Enrico, fu professore di lingue e letterature neolatine all’Università di Napoli e poi titolare della cattedra di letteratura dantesca a Roma. Presidente dell’Accademia dei Lincei, i suoi studi su Dante, Manzoni e la linguistica romanza rappresentano contributi fondamentali alla filologia italiana.

Eldo Di Lazzaro

Compositore (1902-1968). Autore di oltre duecento canzoni, è considerato uno dei rappresentanti più genuini della canzone “all’italiana” tra gli anni ’30 e ’50. Le sue melodie, tra cui “Chitarra romana” e “Reginella campagnola”, hanno conosciuto successo internazionale e sono tuttora parte dell’immaginario musicale italiano.

Fulvio Quici

Brigante (1776-1839). Soprannominato “Errante furia”, fu protagonista del brigantaggio molisano tra fine Settecento e inizio Ottocento. La sua banda, attiva principalmente nell’area di Trivento, sfidò a lungo le autorità. Beneficiato dell’amnistia borbonica del 1815, la sua figura oscilla tra la criminalità e la resistenza a un ordine percepito come ingiusto.

Giosuè Scarano

Medico, filosofo, matematico e pioniere della botanica (1774-1845). Primo studioso a indagare con metodo scientifico la flora della vallata del Trigno, del basso Molise e del Matese. Nominato tra i primi corrispondenti del Real Orto Botanico di Napoli nel 1812, gli fu dedicata una specie, la Peverina di Scarano (Cerastium scarani Ten.). Autore di importanti studi che classificarono per la prima volta numerose specie del territorio molisano.

Isotta Scarano

Docente di Chimica, preside ed editrice (1907-1997). Laureata in Chimica e Farmacia a Napoli, ha dedicato la vita all’impegno sociale come infermiera volontaria e ispettrice della Croce Rossa Italiana, prestando servizio in ospedali militari e dopo il bombardamento di Isernia nel 1943. Insignita di numerosi riconoscimenti per il suo impegno umanitario, si è dedicata all’assistenza di malati, detenuti, reduci di guerra e donne vittime della prostituzione. Ha fondato una casa editrice per pubblicare gli scritti del padre Nicola e ha curato un catalogo artistico del fratello pittore Marcello.

Marcello Scarano

Pittore (1901-1962). Considerato “il più importante pittore molisano del Novecento”, ha immortalato nei suoi dipinti i paesaggi della Valle del Trigno e la vita rurale molisana. La sua pennellata sintetica e rapida, l’uso evocativo del colore e la profonda connessione con la sua terra hanno definito uno stile unico e riconoscibile.

Nicola Scarano

Critico letterario e docente (1865-1942). Padre di Marcello, fu professore in prestigiosi istituti tra cui la Nunziatella di Napoli. Autore di importanti studi su Dante, Petrarca, Manzoni e Verga, pubblicò anche una “Storia della letteratura italiana” in tre volumi. Il suo legame con Trivento emerge in opere come “La storia del brigantaggio di Trivento nel periodo murattiano”.

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