
Matematico, accademico e rettore (1843-1933)
Nacque a Campobasso l’11 agosto 1843 da Pasquale (figlio dei triventini Amato D’Ovidio e Mariarosa Colaneri) e Francesca Scaroina. Fratello del letterato Francesco, frequentò il Real Collegio Sannitico, oggi Convitto Nazionale Mario Pagano, e nel 1860 si trasferì a Napoli con tutta la famiglia, su indicazione di Achille Sannia, illustre matematico e politico molisano suo cognato (aveva sposato la sorella Angiola). Morì novantenne a Torino nel 1933.
Abitazione di famiglia
Piazza Cattedrale (ex Pretura)? – Come per il fratello Enrico, benché nato a Campobasso, i legami familiari con Trivento fanno ipotizzare che la casa dei suoi avi paterni fosse situata in questa zona, ma la collocazione esatta resta oggetto di ricerca.
Vita
Appena maggiorenne, a Napoli assunse l’incarico di insegnamento della matematica nella Regia Scuola di Marina. Nel 1872 vinse la cattedra di algebra complementare e geometria analitica al Valentino di Torino. A 36 anni divenne preside di facoltà e l’anno successivo rettore. Giolitti lo nominò direttore del neonato Politecnico di Torino, carica che conservò fino al 1922. Socio nazionale dei Lincei (1893), senatore dal 1905. Insigne docente, formò un gruppo di allievi che verso l’inizio del Novecento, sotto la guida di Corrado Segrè, raggiunsero posizioni di grande prestigio internazionale. Nel 1915 il Comune di Trivento intitolò un ente morale, l’asilo d’infanzia “Enrico e Francesco D’Ovidio”, ai due illustri professori di origine triventina.
Opere
Scrisse nel 1868-69 Elementi di geometria, uno dei primi manuali di geometria per le scuole secondarie, che ebbe quattordici edizioni. Nel 1893 scrisse un trattato di Geometria analitica, che è stato ristampato 4 volte. Ha lasciato ricerche sulla teoria delle forme algebriche e su questioni di geometria analitica. Fu inoltre un anticipatore della geometria iperspaziale (studio dei legami tra le coordinate grassmanniane degli spazî lineari subordinati a uno spazio dato), preparando le basi su cui, poco dopo, sarebbe sorta la scuola geometrica italiana, specialmente a opera di Corrado Segrè.