
Un intellettuale triventino tra teologia, filosofia e impegno civile (1814-1901)
- “Cenni storici sulla Chiesa Vescovile di Trivento” – 1843;
- “Il Ministero e le Camere italiane al cospetto di S. Pietro – ovvero- le ragioni e i torti del Governo e della Chiesa” – 1863;
- “L’Orfana abbandonata alla Provvidenza – ovvero – il pianto dell’Orfana al Ministro Italiano” – 1863 – una supplica rivolta al generale Lamarmora affinché patrocini, nella ripartizione dei beni ecclesiastici, patrimonio delle chiese povere e incamerati dallo Stato, la restituzione ad esse; tra queste ultime la Chiesa di Trivento viene segnalata come poverissima (“La mia forza si è indebolita nella povertà: ma ho sperato in te. Ho detto: le mie sorti sono nelle tue mani”);
- “Pensieri sociali a cagione del tentativo anarchico della terra di Salcito contro la città di Trivento pel trasferimento della Giudicatura” – 1865 – opera in cui viene trattato un conflitto locale, che ebbe implicazioni sociali e politiche, dimostrazione del forte impegno profuso nel sostenere l’identità e l’autorità della città natale, Trivento;
- ”I governi e i popoli al cospetto del diritto universale”, dove si analizzano i principi del diritto universale e le implicazioni dei governi sui popoli;
- “I problemi religiosi e politici nella società moderna – omaggio – al giubileo pontificale di PIO IX” – 1871 – in cui si affrontano questioni filosofiche legate al diritto universale e alla convivenza tra nazioni e popoli;
- “Riflessioni e giudizi sul Magnetismo Animale” – 1873 – testo nel quale, pur mostrandosi scettico riguardo alle spiegazioni mistiche del magnetismo animale, Giuseppe Maria Berardinelli non lo respinge completamente e considera interessante studiare il fenomeno da un punto di vista scientifico e fisiologico, suggerendo che possa avere una base reale e sostenendo la necessità di liberarlo da ogni componente superstiziosa o pseudoscientifica;
- “Lezioni morali tratte dai proverbi di Salomone” – 1880;
- “Scritti apologetici e polemici intorno alla religione e alla civiltà” – 1888.
Scrisse, inoltre, i Panegirici a Maria Santissima e ai santi e molti altri Elogi, con riflessioni devozionali e agiografiche su figure sacre; una raccolta che dimostra la sua devozione e la sua visione religiosa nei confronti del ruolo dei santi. Per questo suo lavoro venne interpellato dal Papa Pio IX sul dogma dell’Immacolata.